Unità e reciprocità delle membra della Chiesa

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Studio esegetico-teologico di 1Cor 12,21-26; Rom 12,3-8; Ef 4,25-5,2

di Waclaw Borek

Tesi Gregoriana Teologia 115

2004, pp. 352

La teologia dei primi cristiani ha cercato di trovare , soprattutto negli scritti paolini, il modello che potesse dare un assetto ed una organizzazione alla nuova vita di fede in Dio.

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Studio esegetico-teologico di 1Cor 12,21-26; Rom 12,3-8; Ef 4,25-5,2

di Waclaw Borek

Tesi Gregoriana Teologia 115

2004, pp. 352

La teologia dei primi cristiani ha cercato di trovare , soprattutto negli scritti paolini, il modello che potesse dare un assetto ed una organizzazione alla nuova vita di fede in Dio. Così è nato il concetto del corpo di Cristo comprendente coloro i quali attraverso il battesimo sono stati in esso incorporati.Le membra costituenti il corpo di Cristo si caratterizzano per una sola dignità anche se a volte essa è stata descritta con dei diversi tipi di linguaggio, perché proprio la dignità delle membra ha permesso di notare la base della quale Paolo si serve per motivare l’unità e la vicendevolezza delle membra della Chiesa. Il punto chiave di questa ricerca è l’affermazione di Paolo (?sµ??) ??????? µ??? ripetuta poi tre volte nelle sue lettere.

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