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Archivum 2011 Vol. 49

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03 - Frans CIAPPARA, Benedetto XIV ed il governo maltese , 1740-1758

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Questo articolo non è un nuovo studio della figura di Benedetto XIV,Bonifacio VIII (1294-1303) fece redigere dalla sua Cancelleria il
documento “Cedit nobis” per il re Giacomo II d’Aragona (1291-1327).
Questo documento porta la data del 1° aprile 1297. Accogliendo la supplica
inoltrata dal Re al Papa, il documento concede ai futuri membri
dello Studium generale – l’odierna “Università” – che il Re intendeva
fondare nel suo Regno in un luogo idoneo, tutti quei diritti che erano
stati accordati dalla Santa Sede ai professori e agli studenti
dell’Università di Tolosa. Questo documento di Bonifacio VIII è ancora
oggi ben noto a Lérida, il luogo in cui fu istituita l’Università che,
allora, il Re aveva in mente di creare. L’originale del documento non si
trova, però, ovviamente, in quella città, ma venne conservato nell’archivio
del suo destinatario regale, che oggi è custodito a Barcellona1.
Oggetto di questa nota è la descrizione e l’analisi del documento “Cedit
nobis” nell’ambito della diplomatica dei documenti papali medioevali e
della situazione storica di quel tempo.
il bolognese Prospero Lambertini (1740-1758), né si propone di affrontare
la questione se fu un innovatore o un conservatore oppure un riformatore
dentro la tradizione cattolica (riformatore conservatore)1 e
neanche di analizzare le ambiguità e contradizioni del suo pontifcato.2
L’argomento che vorrei toccare sono le «esorbitanti concessioni» che lui
fece ai regnanti.3

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Bonifacio VIII (1294-1303) fece redigere dalla sua Cancelleria il
documento “Cedit nobis” per il re Giacomo II d’Aragona (1291-1327).
Questo documento porta la data del 1° aprile 1297. Accogliendo la supplica
inoltrata dal Re al Papa, il documento concede ai futuri membri
dello Studium generale – l’odierna “Università” – che il Re intendeva
fondare nel suo Regno in un luogo idoneo, tutti quei diritti che erano
stati accordati dalla Santa Sede ai professori e agli studenti
dell’Università di Tolosa. Questo documento di Bonifacio VIII è ancora
oggi ben noto a Lérida, il luogo in cui fu istituita l’Università che,
allora, il Re aveva in mente di creare. L’originale del documento non si
trova, però, ovviamente, in quella città, ma venne conservato nell’archivio
del suo destinatario regale, che oggi è custodito a Barcellona1.
Oggetto di questa nota è la descrizione e l’analisi del documento “Cedit
nobis” nell’ambito della diplomatica dei documenti papali medioevali e
della situazione storica di quel tempo.il bolognese Prospero Lambertini (1740-1758), né si propone di affrontare
la questione se fu un innovatore o un conservatore oppure un riformatore
dentro la tradizione cattolica (riformatore conservatore)1 e
neanche di analizzare le ambiguità e contradizioni del suo pontifcato.2
L’argomento che vorrei toccare sono le «esorbitanti concessioni» che lui
fece ai regnanti.3

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