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Gregorianum 2018 Fasc. 3

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03 - Servais Jacques S.I. - Jorge Bergoglio and the theologians who shaped his reading of the spiritual Exercises - P. 483

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JACQUES SERVAIS, S.I.
Jorge Bergoglio and the theologians who
shaped his reading of the Spiritual Exercises
SOMMARIO
J. M. Bergoglio was initiated into the method of the Ignatian Exercises by Fr. M. A.
Fiorito who, within the Argentinian SJ Province, promoted the interpretation of Gaston
Fessard. From this French Jesuit, he picked up the notion of a dialectic tension between
grace and freedom, which–contrary to Hegel–is reconciled by the Mystery acting in
history. Through the studies of A. López Quintás, he got to reading Erich Przywara, with
his conception of the ever-greater God. Later he dealt with Romano Guardini and in
particular his concept of «polar opposition». Most decisive, however, in the fashioning
of Bergoglio’s specific understanding of the Exercises were H.U. von Balthasar and, in
some measure, Henri de Lubac. This article demonstrates the distinctive influence of
these authors on some central themes from the Spiritual Exercises: God incarnate and
ever-greater; sentir, or knowledge through experience; reverence, love, magnanimity;
the relationship between mercy and sin; the call of Christ; and the sensus ecclesiae.
Keywords: Bergoglio, Pope Francis, Ignatius, Spiritual Exercises, Fessard, Przywara,
Guardini, Balthasar, de Lubac, experience, mercy
SUMMARY
J. M. Bergoglio è stato iniziato al metodo degli Esercizi ignaziani da p. M. A. Fiorito
che promuoveva l’interpretazione di Gaston Fessard nella Provincia SJ argentina. Dal
gesuita francese ricavò la nozione di una tensione dialettica tra grazia e libertà, che,
contrariamente a Hegel, è riconciliata dal Mistero che agisce nella storia. Attraverso gli
studi di A. López Quintás scoprì Erich Przywara con la sua concezione del Dio sempre
più grande. Successivamente si occupò di Romano Guardini e approfondì in particolare
il suo concetto di «opposizione polare». A dare forma alla sua comprensione specifica
degli Esercizi fu, tuttavia, soprattutto decisiva la lettura di H.U. von Balthasar e, in qualche
misura, quella di Henri de Lubac. Questo articolo mostra l’influenza peculiare di
questi autori su alcuni temi centrali degli Esercizi Spirituali: Dio incarnato e sempre più
grande; sentir o conoscere mediante l’esperienza; la riverenza, l’amore, la magnanimità;
la relazione tra misericordia e peccato; la chiamata di Cristo; e il sensus ecclesiae.
Parole chiave: Bergoglio, Papa Francesco, Ignazio, Esercizi spirituali, Fessard,
Przywara, Guardini, Balthasar, de Lubac, esperienza, misericordia

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JACQUES SERVAIS, S.I.
Jorge Bergoglio and the theologians who
shaped his reading of the Spiritual Exercises
SOMMARIO
J. M. Bergoglio was initiated into the method of the Ignatian Exercises by Fr. M. A.
Fiorito who, within the Argentinian SJ Province, promoted the interpretation of Gaston
Fessard. From this French Jesuit, he picked up the notion of a dialectic tension between
grace and freedom, which–contrary to Hegel–is reconciled by the Mystery acting in
history. Through the studies of A. López Quintás, he got to reading Erich Przywara, with
his conception of the ever-greater God. Later he dealt with Romano Guardini and in
particular his concept of «polar opposition». Most decisive, however, in the fashioning
of Bergoglio’s specific understanding of the Exercises were H.U. von Balthasar and, in
some measure, Henri de Lubac. This article demonstrates the distinctive influence of
these authors on some central themes from the Spiritual Exercises: God incarnate and
ever-greater; sentir, or knowledge through experience; reverence, love, magnanimity;
the relationship between mercy and sin; the call of Christ; and the sensus ecclesiae.
Keywords: Bergoglio, Pope Francis, Ignatius, Spiritual Exercises, Fessard, Przywara,
Guardini, Balthasar, de Lubac, experience, mercy
SUMMARY
J. M. Bergoglio è stato iniziato al metodo degli Esercizi ignaziani da p. M. A. Fiorito
che promuoveva l’interpretazione di Gaston Fessard nella Provincia SJ argentina. Dal
gesuita francese ricavò la nozione di una tensione dialettica tra grazia e libertà, che,
contrariamente a Hegel, è riconciliata dal Mistero che agisce nella storia. Attraverso gli
studi di A. López Quintás scoprì Erich Przywara con la sua concezione del Dio sempre
più grande. Successivamente si occupò di Romano Guardini e approfondì in particolare
il suo concetto di «opposizione polare». A dare forma alla sua comprensione specifica
degli Esercizi fu, tuttavia, soprattutto decisiva la lettura di H.U. von Balthasar e, in qualche
misura, quella di Henri de Lubac. Questo articolo mostra l’influenza peculiare di
questi autori su alcuni temi centrali degli Esercizi Spirituali: Dio incarnato e sempre più
grande; sentir o conoscere mediante l’esperienza; la riverenza, l’amore, la magnanimità;
la relazione tra misericordia e peccato; la chiamata di Cristo; e il sensus ecclesiae.
Parole chiave: Bergoglio, Papa Francesco, Ignazio, Esercizi spirituali, Fessard,
Przywara, Guardini, Balthasar, de Lubac, esperienza, misericordia

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