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Gregorianum 2016 Fasc. 3

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09 - Carola, Joseph - La metodologia patristica nella teologia preconciliare dell'Ottocento - P. 605

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La metodologia patristica nella teologia preconciliare dell'Ottocento

CAROLA, JOSEPH - PAG. 605-617

RIASSUNTO

Nel 1937 Heribert Schauf coniò l’espressione Scuola Romana per identificare le opere di quattro professori gesuiti ottocenteschi del Collegio Romano: Giovanni Perrone, Carlo Passaglia, Clemens Schrader and Johann-Baptist Franzelin. Tranne Passaglia questi teologi gesuiti si impegnavano attivamente nel Concilio Vaticano Primo. Benché sia spesso associata al neoscolasticismo che diventò dominante dopo l’enciclica Aeterni Patris di Leone XIII, la metodologia teologica della Scuola Romana era di natura fondamentalmente biblico-patristica. Per apprezzare la metodologia della scuola è meglio considerarla sullo sfondo della teologia patristica del secolo XIX. Johann Adam Möhler influenzò il pensiero della Scuola Romana, e John Henry Newman trasse profitto dai sui scambi con Giovanni Perrone. Il dogma della Concezione Immacolata della Beata Maria Vergine svolge un ruolo centrale nell’elaborazione della metodologia patristica della Scuola Romana.

Parole chiave: Concezione Immacolata, Möhler, Newman, Passaglia, Perrone, Scuola Romana, teologia patristica

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La metodologia patristica nella teologia preconciliare dell'Ottocento

CAROLA, JOSEPH - PAG. 605-617

RIASSUNTO

Nel 1937 Heribert Schauf coniò l’espressione Scuola Romana per identificare le opere di quattro professori gesuiti ottocenteschi del Collegio Romano: Giovanni Perrone, Carlo Passaglia, Clemens Schrader and Johann-Baptist Franzelin. Tranne Passaglia questi teologi gesuiti si impegnavano attivamente nel Concilio Vaticano Primo. Benché sia spesso associata al neoscolasticismo che diventò dominante dopo l’enciclica Aeterni Patris di Leone XIII, la metodologia teologica della Scuola Romana era di natura fondamentalmente biblico-patristica. Per apprezzare la metodologia della scuola è meglio considerarla sullo sfondo della teologia patristica del secolo XIX. Johann Adam Möhler influenzò il pensiero della Scuola Romana, e John Henry Newman trasse profitto dai sui scambi con Giovanni Perrone. Il dogma della Concezione Immacolata della Beata Maria Vergine svolge un ruolo centrale nell’elaborazione della metodologia patristica della Scuola Romana.

Parole chiave: Concezione Immacolata, Möhler, Newman, Passaglia, Perrone, Scuola Romana, teologia patristica

ABSTRACT

In 1937 Heribert Schauf coined the expression Scuola Romana to identify the labours of four 19th-century Jesuit professors at the Roman College: Giovanni Perrone, Carlo Passaglia, Clemens Schrader and Johann-Baptist Franzelin. Except for Passaglia these Jesuit theologians were actively involved in the First Vatican Council. Although often associated with the Neo-scholasticism which became dominant after Leo XIII’s Encyclical Aeterni Patris, the Scuola Romana’s theological methodology was fundamentally biblical-patristic in nature. To appreciate the school’s methodology, it is best to view it against the panorama of 19th-century patristic theology. Johann Adam Möhler influenced the thought of the Scuola Romana, and John Henry Newman benefitted from his exchanges with Giovanni Perrone. The dogma of the Blessed Virgin Mary’s Immaculate Conception features centrally in the elaboration of the Scuola Romana’s patristic methodology.

Keywords: Immaculate Conception, Möhler, Newman, Passaglia, patristic theology, Perrone, Scuola Romana

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